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Per cominciare un nuovo anno

Cominciamo questo anno insieme a Maria: è lei che ci insegna a deporre nel cuore tutto ciò che ci accade e a confrontarlo con la Parola di Dio, a farne oggetto della nostra contemplazione e del nostro rendimento di grazie. Lei, che all’arrivo dei pastori e dei magi, racconta l’evangelista Luca, “custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.  (Così è presentata anche nella tela della nostra chiesa restaurata recentemente che riportiamo qui in foto)

Con questo atteggiamento, di gioia pensosa e di ottimismo realistico, affrontiamo la carovana di giorni che ci attende. Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. E proprio questa nostra incapacità cronica di dominare il tempo potrebbe gettarci nello sconforto o nell’ansia, nella paura o in uno stato perenne di difesa.

Un anno fa, mentre facevamo festa al 2020, non potevamo neanche lontanamente immaginare che cosa ci avrebbe riservato: quale cumulo di disagi, di difficoltà, quale sofferenza profonda di fronte all’espandersi veloce del contagio, al numero crescente delle vittime.

Credevamo che le pandemie fossero una realtà circoscritta ai Paesi del Terzo Mondo, in cui mancano spesso condizioni elementari di igiene. Pensavamo di essere al sicuro da situazioni decisamente pesanti, difficili da sopportare.

E invece abbiamo scoperto di essere veramente tutti nella stessa barca, esposti, noi come gli altri, a virus che non solo mettono in ginocchio l’economia, ma attentano alla nostra stessa incolumità.

Anche in quei momenti, in ogni caso, ci siamo accorti che la fede rappresentava un sostegno, e non da poco. Un sostegno per guardare avanti, certi che Dio non ci avrebbe abbandonati, che la sua luce avrebbe infranto anche la spessa coltre di tenebre che copriva tutto.

Ecco perché possiamo guardare con fiducia al futuro, al tempo che ci sta davanti. In esso si realizza il piano di Dio. Sapremo riconoscere le sue tracce? Sapremo assecondare l’azione dello Spirito?

Di domenica in domenica ci attende una Parola viva che illumina il nostro sentiero, un Pane che sostiene il nostro cammino. Sono questi doni che ci aiuteranno a percorrere questo nuovo anno con saggezza, benevolenza e misericordia, con l’audacia che viene dalla speranza.

(testo di Roberto Laurita, tratto da Servizio della Parola)

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Carissimi,

               questo testo ci aiuta ad inoltrarci nel cammino del nuovo anno, con la luce della speranza che viene dal Natale che abbiamo celebrato: lì è la sorgente di ogni speranza per i giorni che verranno; lì è la grazia che ci dà il coraggio per affrontare ogni momento, sia nella fatica che nella gioia, certi che il Signore cammina con noi.

Sia su di noi la sua benedizione, come risuonava nel popolo d’Israele quando doveva affrontare il cammino faticoso verso la terra promessa:

“Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.

(dal libro dei Numeri 6,22-27)

Nel volto di Gesù vediamo il volto di Dio e il nostro volto di figli amati e salvati; per questo possiamo chiamarlo Abbà, papà, nella certezza che lui ci custodisce da ogni male e ci concede ogni giorno la pace del cuore.

Buon Anno 2021.  Auguri di ogni bene!                               Don Renzo